Gli studenti del Bachelor of Arts in Cinema e Videomaking vincono il 48 Ore Pentedattilo Film Festival
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Il cortometraggio Tra le crepe delle mani, realizzato in sole 48 ore dagli studenti e dalle studentesse del primo anno di Filmmaking Mohole, conquista il primo premio ex aequo al festival di Pentedattilo, in Calabria.
Dal 28 al 30 agosto, il borgo di Pentedattilo (Reggio Calabria) ha ospitato il 48 Ore Pentedattilo Film Festival, concorso dedicato al cinema realizzato in 48 ore all’interno del progetto RiAnimare Pentedattilo. Tra le sei troupe selezionate da tutta Italia c’era anche quella composta dagli studenti e dalle studentesse del primo anno del Bachelor of Arts in Cinema e Videomaking di Mohole, che ha conquistato il Premio ex aequo come Miglior Cortometraggio.
Un festival dove cinema e arte urbana si incontrano
Il 48 Ore Pentedattilo Film Festival nasce all’interno del progetto RiAnimare Pentedattilo, promosso da Azimut Alta Formazione APS insieme al Consorzio Pentedattilo e a La ProPentedattilo, con il sostegno di Fondazione Con il Sud e Fondazione CDP.
A rendere unica la sfida è il regolamento: ogni troupe riceve, tramite sorteggio, un murale da cui partire per scrivere, girare e montare un cortometraggio in appena 48 ore.
Tra i direttori artistici del festival c’è anche Emanuele Milasi, docente di sceneggiatura di Mohole, a conferma del legame tra il festival e il percorso formativo del nostro dipartimento di Cinema.
Una troupe del primo anno in gara con sei crew da tutta Italia
La crew Mohole era composta da:
- Aurora Sanso – regista
- Vanessa Santilli – aiuto regia
- Michele Pesenti – direttore della fotografia (DOP)
- Anna Sofia Mocerino – operatrice
- Renè Ciccone – secondo operatore
Un gruppo nato all’interno del primo anno del Bachelor of Arts in Cinema e Videomaking, chiamato a confrontarsi con una produzione reale fatta di tempi stretti, scelte condivise e responsabilità di troupe.
Tra le crepe delle mani: un corto nato da un murale
Il sorteggio ha riservato una coincidenza speciale. Alla troupe Mohole è stato assegnato proprio il murale realizzato durante il festival da Cristian Neri ed Elena Accenti, artisti, illustratori e già docenti proprio a Mohole.
Da quell’incontro è nato Tra le crepe delle mani, un cortometraggio dedicato alla memoria, scritto, girato e montato nell’arco delle 48 ore previste dal concorso.
Il premio della giuria presieduta da Fabio Mollo
Durante la serata finale, il cortometraggio ha ottenuto il primo premio ex aequo insieme a La voce del filo di Antonia Stelitano, ricevendo anche un riconoscimento di 500 euro. La giuria, presieduta dal regista Fabio Mollo, ha motivato il premio:
“Per l’alto livello cinematografico, che incornicia con compiutezza una storia emozionante attraverso un buon gusto registico.”
Quando la formazione continua fuori dall’aula
Per Aurora, Vanessa, Michele, Anna Sofia e Renè questa esperienza ha rappresentato molto più di una competizione.
Quarantotto ore di scrittura, riprese, montaggio, confronto e decisioni condivise hanno trasformato il festival in un’estensione naturale del percorso iniziato nel Bachelor of Arts in Cinema e Videomaking di Mohole: un’occasione concreta per sperimentare il lavoro di troupe in un contesto professionale.
Complimenti a tutta la crew per questo traguardo, e grazie a Pentedattilo, ai suoi muri e alle storie che ha saputo mettere in dialogo con il cinema.




